La storia del ristorante

Nonni TrippiniIl Ristorante Trippini è stato aperto nel 1964 dai coniugi Giulia e Giuseppe, che hanno scelto di condividere la loro grande passione per il buon mangiare con chiunque amasse la cucina semplice e sana.

Hanno creduto talmente tanto nel loro progetto da aprire le porte della loro casa agli ospiti, trasformandone una parte in un’accogliente trattoria di campagna.

La casa Trippini
Il nome scelto, semplice ed efficace, “Da Peppe Se Pappa” ben interpretava la loro idea di ristorante. Le ottime pietanze servite fecero della trattoria un punto di riferimento nella zona per chi volesse gustare carne alla griglia e pasta fatta in casa.

La trattoria venne riconosciuta per le sue qualità anche da Luigi Veronelli che, nel 1968, dopo aver ben mangiato e ben bevuto da Peppe, scrisse una pergamena in rima per la trattoria che, ancora oggi, trova posto nel ristorante.

Dallo storico "Da Peppe se Pappa"La pergamena scritta da Luigi VeronelliNel 1973, Adolfo Trippini, figlio di Giulia e Peppe, a soli venticinque anni, scelse di prendere in mano le redini della trattoria con la moglie Angela.

Adolfo ed Angela hanno deciso non solo di ampliare l’attività con un bar, ma di rinnovarsi continuamente. Grazie alla loro grande capacità e dedizione sono riusciti a ricevere, di anno in anno, riconoscimenti dalle principali guide gastronomiche italiane (Michelin-Espresso-GamberoRosso).

Com'era la sala del ristoranteDal 2006, infine, Paolo, figlio di Adolfo e Angela, ha preso in gestione il ristorante continuando la tradizione di famiglia.

Anche lui ha saputo dare un tocco personale all’attività rendendola il locale ricercato e di alta cucina che è oggi.